07/10/2009
Il messaggio della BIBBIA

Dio ci ha dato la Bibbia per un scopo ben preciso: vuole che noi lo conosciamo. Vuole darci la salvezza. Ma essendo giusto, non lo può fare così, perché pecchiamo tutti. Nella Bibbia si scopre il piano di salvezza che Dio ha disegnato.
Quattro passi per ottenere pace con Dio
Il piano di Dio - Pace e vita
Dio ti ama e vuole che esperimenti la Sua pace e la Sua vita.
La Bibbia dice:
Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinchè chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.
(Giovanni 3,16)
Il problema dell'uomo - Separazione
Pace con Dio non è una cosa che otteniamo automaticamente, perché la nostra natura ci separa da Dio.
La Bibbia dice:
Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio.
(Romani 3,23)
La soluzione di Dio - La croce
L'amore di Dio fa dal ponte tra Dio e te. Quando Gesù Cristo morì in croce e poi risuscitò, pagò anche per i tuoi peccati.
La Bibbia dice:
Egli ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, affinché, morti al peccato, vivessimo per la giustizia, e mediante le sue lividure siete stati guariti.
(1Pietro 2,24)
La risposta dell'uomo - Accettare Cristo
Tu puoi oltrepassare la divisione tra Dio e l'uomo, diventando membro della famiglia di Dio se lo accetti personalmente.
La Bibbia dice:
Ma a tutti che l'hanno ricevuto egli ha data il diritto di diventare figli di Dio: a quelli, cioè, che credono nel suo nome.
(Giovanni 1,12)
Per accettare Cristo devi fare quattro passi:
- RICONOSCERE il tuo bisogno spirituale: Sono un peccatore
- CONVERTIRTI, cioè essere pronto a rinunciare al peccato
- CREDERE che Gesù Cristo è morto alla croce per te
- RICEVERE, in preghiera, Gesù Cristo nel tuo cuore e nella tua vita
Cristo stesso dice nella Bibbia:
Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me.
(Apocalisse 3,20)
Potresti pregare così (ma ricordati che non sono le parole che ti salvano: Dio guarda il tuo cuore e le parole non importano):
Signor Gesù,
So che sono un peccatore. Credo che tu sei morto per i miei peccati. Mi converto da questi e apro la porta del mio cuore e della mia vita a te. Ti accetto come mio Salvatore e Signore. Grazie che mi vuoi salvare. Amen.
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07/08/2009
La Bibbia
Questo articolo, la cui fonte è http://www.laparola.net/ non è un elenco di tutti gli eventi della Bibbia - per questo puoi leggere una cronologia - neanche un elenco del contenuto dei libri che la compongono. Cerca invece di raccontare la storia della Bibbia, di trovare dei temi che la uniscono.
La Bibbia in tre righe
- Dio ha creato il mondo perfetto, e l'uomo governava il mondo sotto la sua autorità Gen 1-2
- Ma l'uomo si è ribellato contro Dio Gen 3, e cerca sempre di farsi dio (Gen 4-Apoc 20)
- Il progetto di Dio è di ripristinare l'umanità come era prima in rapporto con lui in una nuova creazione sotto un solo capo Cristo Apoc 21-22; Efes 1:9-10
Pittoricamente, possiamo quindi rappresentare il racconto biblico così:

Però, come vedremo, ci sono state molte anticipazioni di questo restauro nell'Antico Testamento (AT), e benché Gesù abbia stabilito il nuovo regno nella sua morte non è ancora completamente rivelato. La nostra immagine quindi è più dettagliatamente così:

Ma queste cose saranno spiegate ulteriormente qui sotto.
Il racconto della Bibbia
Il giardino di Eden (Genesi 1-2)
Il mondo è creato da Dio, ed è perfetto. Dio crea l'uomo per governare la sua creazione, sotto l'autorità di Dio, e l'uomo gode la presenza di Dio Gen 1:31,26-27; 2:8.
Il peccato dell'uomo (Genesi 3-11)
Però Adamo e Eva peccano, cercando di diventare come Dio. Nella sua grazia, Dio li scaccia dal giardino affinché non vivano per sempre in uno stato di ribellione. Ma l'uomo non potrò mai tornare a questa comunione perfetta con Dio? Sì, Dio dà la prima promessa della conquista del male, e il resto della Bibbia è la storia di come Dio riporta l'uomo a sé Gen 3:6,22,15.
Dal capitolo 4 di Genesi al capitolo 11 vediamo la crescita della ribellione dell'uomo contro Dio, con peccato, giudizio e grazia: Caino uccide Abele ma è protetto; la terra corrotta è distrutta dal diluvio ma alcuni sono salvati con Noè; tutti vogliono farsi un nome e raggiungere Dio costruendo la torre di Babele, ma sono dispersi da Dio. La risposta di grazia da parte di Dio è di chiamare Abraamo.
Abraamo e i patriarchi (Genesi 12-50)
Il piano di Dio per ripristinare l'umanità è rivelato: Dio sceglie Abraamo, attraverso cui tutte le nazioni saranno benedette Gen 12:1-3. Diventa ovvio però che non sarà Abraamo la fonte di benedizione, ma i suoi discendenti (che sono gli Ebrei) Gen 15:1-6; 17:1,8. Tutto quello che Dio richiede da Abraamo e che creda. E Abraamo crede al Signore, che gli conta questo come giustizia, che così Abraamo diventa un amico di Dio, ristabilendo il rapporto perso a causa del peccato Gen 15:6; Giac 2:23. In un primo momento sembra impossibile che questa promessa sia mantenuta, data la sterilità di Sara e l'età di lei e di Abraamo Gen 11:30; 17:17; 18:11. Ma Dio provvede miracolosamente con la nascita di Isacco, che porta le promesse e il piano di Dio Gen 21:1-7.
Ma neanche Isacco è una benedizione per tutte le nazioni, e neanche suo figlio Giacobbe. Giacobbe ha 12 figli, e sotto lui Israele diventa una nazione di settanta persone, che è una parte della promessa alla discendenza di Abraamo. Dio però ha anche promesso di dare loro il paese del Canaan (la Palestina), ma gli Israeliti devono trasferirsi in Egitto a causa di una carestia Gen 46:27; 50:24-25. Può Dio ancora adempire le sue promesse e ripristinare l'umanità, se il suo mezzo scelto si trova nel posto sbagliato?
Mosè e la legge (Esodo-Deuteronomio)
Durante il soggiorno in Egitto, gli Ebrei diventano una grande nazione, come promesso - ma sono in schiavitù. Dio chiama quindi Mosè per liberarli dall'Egitto e per portarli nella terra promessa Esodo 1:7; 3:7-10. Dopo le dieci piaghe e l'attraverso del mar Rosso, gli Israeliti arrivano al monte Sinai, dove Dio, che li ha già costituito come suo popolo, dà loro delle regole per vivere in un rapporto perfetto con lui Esodo 19:3-6; 20:1-17. L'umanità è quindi adesso rinnovata? Ha finalmente un rapporto perfetto con Dio come nel giardino? No, perché subito Israele pecca facendosi un altro dio (il vitello d'oro; Esodo 32:1), e per 40 anni gira nel deserto perché non ha la fiducia che Dio manterrà la sua promessa Num 14:1-10.
Giosuè
Forse con una nuova generazione le cose andranno meglio? 40 anni più tardi tocca a Giosuè guidare gli Israeliti nell'entrata e conquista di Canaan. Finalmente sembra che le promesse di una grande nazione e la terra promessa siano adempiute. La sfida per gli Israeliti è quindi di vivere sotto l'autorità di Dio, come si doveva nel giardino Gios 23:14-16. Ce la faranno?
Giudici
No. Nel libro dei Giudici abbiamo il racconto di tanti episodi del peccato di Israele, seguito da giudizio, ravvedimento, salvezza da parte di un giudice, e un periodo di pace, prima di cadere ancora una volta nel peccato Giudici 2:8-23.
Saul (1Samuele)
Israele desidera un re, nonostante il fatto che Dio deve essere il loro re 1Sam 8:6-8. Dio concede loro questo desiderio, e Saul è scelto da Dio e unto da Samuele, un profeta e l'ultimo giudice. Forse attraverso il re, che rappresenta il popolo, le promesse saranno adempiute? Ma non attraverso Saul, che non vuole regnare sotto Dio e non osserva i suoi comandamenti 1Sam13:13-14; 15:10-23.
Davide (1Samuele 16-1Re 2)
Dopo la morte di Saul Davide diventa re - era già l'unto (scelto) di Dio, e aveva già salvato Israele dai suoi nemici 1Sam 16-17. E infatti sotto Davide Israele diventa più potente che mai, conquistando le nazioni intorno, e i confini del suo regno raggiungono i limiti del paese che Dio ha promesso a Abraamo. Forse Davide stabilirà il regno, e sarà un mediatore fra Dio e il suo popolo scelto? No, anche Davide è un peccatore 2Sam 11; 24. Ma lui è il modello di come Dio ristabilirà il suo regno - con un rinnovamento e estensione delle promesse, Dio dice che il figlio di Davide regnerà nel regno di Dio in eternità 2Sam 7:8-16.
Salomone (1Re 1-11)
La persona ovvia per adempire questa promessa è il figlio di Davide che regna dopo di lui, il re Salomone. In lui Israele trova il suo splendore più grande, ed è una benedizione per le nazioni 1Re 10. Salomone costruisce il tempio dove abita Dio 1Re 6:11-13. Ma neanche questo è sufficiente per Salomone, che cade nell'idolatria, e così è giudicato e il regno è strappato da lui. Ma come sempre Dio nella sua grazia non abbandona le sue promesse, ma lascia una piccola parte della nazione ai discendenti di Davide affinché Dio possa stabilire il suo regno eterno attraverso loro 1Re 11:9-13,34-39.
I due regni (1Re 11-2Re 25, la maggior parte del profeti)
Dopo la morte di Salomone, 10 parti della nazione formano il regno di Israele, e le altre due parti il regno di Giuda. I due regni non raggiungono mai la stessa altezza, né politicamente né spiritualmente, il peccato continua, e i profeti avvertono di giudizio e chiedono ravvedimento, ma non sono ascoltati. Quindi prima Israele, poi Giuda, vengono distrutti e portati via in esilio 2Re 17:7-20; 2Cron 36:15-21.
Che cosa è successo alle promesse di Dio? Sono vuote? Ma i profeti hanno parlato anche della grazia di Dio, che Dio avrebbe salvato di nuovo il suo popolo e avrebbe risolto una volta per sempre il problema del peccato Ezech 37; Ger 31; Isaia 40; 65-66.
Il ritorno dall'esilio (Esdra, Neemia, gli altri profeti)
Non si sente più di Israele, ma dopo 40 anni di esilio a Babilonia Dio fa ritornare Giuda in Canaan 2Cron 36:22-23, dove ricostruiscono il tempio Esdra 6:14-16 e il popolo si dedica di nuovo a Dio Neemia 8-9. Finalmente Dio sta per compiere le sue promesse? No, questo ovviamente è una copia imperfetta della perfezione promessa, e la ribellione contro Dio esiste ancora Mal 1:6-10; 3:1-12; 4:1-6.
Poi, per circa 450 cento anni Dio non parla mai al suo popolo, fino ad un giorno in cui una voce grida nel deserto per preparare la via del Signore, "Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino" Matteo 3:1-3.
Gesù (il Nuovo Testamento)
Ecco Gesù l'uomo in cui le promesse di Dio sono adempiute 2Cor 1:20. Il discendente di Abraamo, il Cristo l'unto, il figlio di Davide Gal 3:16; Matteo 16:16; Rom 1:5. Lui che ha sempre vissuto sotto l'autorità di Dio, che non si è mai ribellato Ebrei 4:15, lui ha stabilito l'eterno regno di Dio, e ci invita di entrarci - con gente di ogni nazione, come Dio ha promesso ad Abraamo Apoc 5:9. Dobbiamo solo credere nelle promesse compiute in lui, che ci è contato come giustizia Rom 4:23-25.
Naturalmente, non vediamo perfettamente questo regno oggi. Viviamo in un periodo di sovrapposizione - il regno è stabilito, ma non è ancora rivelato nella sua totalità. Ma quelli che credono in Gesù aspettano il suo ritorno quando le ultime vestigia del peccato e del male saranno distrutte - la morte, il pianto, Satana, disastri naturali, e così via 1Cor 15:22-26; Apoc 21:4; Rom 8:19-23. E finalmente "Dio abiterà con loro, essi saranno suoi popoli e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio" Apoc 21:3, come nel giardino.
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25/07/2009
Comme abbiamo ricevuto la Bibbia

Siccome la Bibbia è stata tradotta frequentemente in diverse lingue e distribuita in tutto il mondo, come possiamo sapere che nessun errore è stato introdotto, neanche per sbaglio? Mentre il cristianesimo si è diffuso, è certamente vero che la gente abbia voluto avere la Bibbia tradotta nella propria lingua, che richiedeva traduzioni dalle lingue originali, l'ebraico e l'aramaico per l'Antico Testamento e il greco per il Nuovo Testamento. Non solo il processo di traduzione dava un'opportunità per errori, ma anche il processo di pubblicazione, che era per mano fino all'invenzione della stampa nel 1450 all'incirca, dava continue possibilità di errore.
Durante i secoli, gli studiosi della scienza di critica testuale hanno scoperto, conservato, catalogato, valutato e pubblicato un numero enorme di manoscritti biblici da tutti e due i Testamenti. Infatti, il numero di manoscritti biblici drammaticamente superano in numero i frammenti esistenti di qualsiasi altra letteratura antica. Confrontando testo con testo, il critico testuale può determinare con molta fiducia quello che lo scritto originale e ispirato conteneva.
Benché le copie esistenti del principale antico testo ebraico (masoretico) risalgono solo al decimo secolo d.C., due altre linee importanti di evidenza testuale aumentano la fiducia dei critici testuali che possono scoprire il testo originale. Prima di tutto, l'Antico Testamento ebraico del decimo secolo d.C. può essere confrontato con la traduzione greca chiamata la Septuaginta o LXX (scritta dal 200 a.C. al 150 a.C. all'incirca; i manoscritti più vecchi ancora esistenti risalgono al 325 d.C. all'incirca). C'è un consistenza meravigliosa fra i due, che attesta l'esattezza del processo di copiatura dei testi ebraici durante i secoli. Secondo, la scoperta dei rotoli del mar Morto dal 1947 al 1956 (manoscritti datati dal periodo 200-100 a.C.) è stata estremamente importante. Dopo aver confrontato i testi ebraici più vecchi con quelli più recenti, sono alcune piccole variante sono state scoperte, nessuna di cui cambia il significato di un brano. Benché l'Antico Testamento è stato tradotto e copiato da secoli, la versione più recente è essenzialmente la stessa di quelle di prima.
I risultati per il Nuovo Testamento sono ancora più decisivi perché una quantità maggiore di materiale è disponibile per lo studio; ci sono più di 5000 manoscritti greci del Nuovo Testamento che vanno dall'intero testamento a frammenti di papiri che contengono una parte di un versetto. Alcuni frammenti esistenti risalgono al periodo da 25 a 50 anni dopo la scrittura. Gli studiosi del testo del Nuovo Testamento hanno concluso che 1) il 99,99% del testo originale è stato ritrovato e 2) nell'altro centesimo di una percentuale non ci sono variante che influenzano in modo sostanziale qualsiasi dottrina cristiana.
Con questo ricchezza di manoscritti biblici nelle lingue originali e con l'attività disciplinata dei critici testuali per stabilire con quasi totale esattezza il contenuto dei testi originali, qualsiasi errore introdotto e/o perpetuato dalle migliaia di traduzioni nei secoli può essere identificato e corretto paragonando la traduzione o copia con l'originale ricostruito. Tramite questo mezzo provvidenziale, Dio ha adempiuto la sua promessa di preservare le Scritture. Possiamo essere sicuri che ci sono traduzioni disponibili oggi che sono veramente degne del titolo, la Parola di Dio.
Riassunto
Dio voleva che la sua parola durasse per sempre (preservazione). Quindi la sua auto-rivelazione scritta e proposizionale (rivelazione) fu protetta da errore quando originalmente scritto (ispirazione) e raccolta nei 66 libri dell'Antico e del Nuovo Testamento (canonicità). Durante i secoli, decine di migliaia di copie e migliaia di traduzioni sono state fatte (trasmissione) che hanno introdotto qualche errore. Ma siccome esiste ancora un'abbondanza di manoscritti dei due Testamenti nelle lingue originali, la scienza della critica testuale è stata in grado di ritrovare gli scritti originali (rivelazione e ispirazione) fino al 99,99%, e il rimanente centesimo di una percentuale non ha nessun effetto sul suo contenuto (preservazione).
Il sacro libro che leggiamo, studiamo, ubbidiamo e predichiamo merita di essere chiamato, senza riserva, la Bibbia o 'Il libro senza pari', siccome il suo autore è Dio e ha le qualità di totale verità ed è completamente veritiero, che sono caratteristiche anche della sua fonte divina.
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17/07/2009
Chi ha scritto la Bibbia?

Più di 2000 volte solo nell'Antico Testamento, la Bibbia afferma che Dio ha detto quello che è scritto nelle sue pagine.
"Ogni Scrittura è ispirata da Dio..." (2Timoteo 3:16). Pietro ne spiega il processo, "Sappiate prima di tutto questo: che nessuna profezia della Scrittura proviene da un'interpretazione personale; infatti nessuna profezia venne mai dalla volontà dell'uomo, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo" (2Pietro 1:20-21).
Dobbiamo capire che la Bibbia è in realtà un unico libro con uno solo autore divino, benché fosse scritta in un periodo di 1500 anni tramite le penne di una quarantina di autori umani. La Bibbia inizia con il racconto della creazione scritto da Mosè nel 1405 a.C. all'incirca, e continua al racconto dell'eternità futura di Apocalisse 21-22, scritto dall'apostolo Giovanni nel 95 d.C. Durante questo periodo, Dio rivelò in modo progressivo sé stesso e i suoi propositi nelle Scritture ispirate. Ma ciò solleva una domanda significativa: "Come sappiamo quali scritti dovevano essere inclusi nel canone delle Scritture e quali erano da escludere?"
Nella storia, tre principi generalmente riconosciuti furono usati per convalidare quelli scritti che furono un risultato di rivelazione e di ispirazione divina. Prima di tutto, l'autore del libro doveva avere un profeta o un apostolo riconosciuto (o qualcuno associato con un apostolo, come i casi di Marco, Luca, Ebrei, Giacomo e Giuda). Secondo, il libro non poteva essere in disaccordo con o contraddire le Scritture precedentemente scritte. Terzo, il libro doveva generare il consenso generale della chiesa come libro ispirato. Così, quando i diversi concili si svolsero nella storia della chiesa per considerare il canone, non votarono per la canonicità di un libro, ma piuttosto riconobbero, dopo il fatto, quello che Dio aveva già scritto.
Per quanto riguardo l'Antico Testamento, al tempo di Gesù tutto l'Antico Testamento era scritto e accettato dai Giudei. L'ultimo libro, Malachia, fu completato nel 430 a.C. Non solo il canone dell'Antico Testamento di Cristo è conforme all'Antico Testamento usato per tutti i secoli dopo, ma non contiene la non ispirata Apocrifa, un gruppo di 14 libri scritti dopo Malachia e aggiunti all'Antico Testamento all'inizio del secondo secolo a.C. nella traduzione greca dell'Antico Testamento ebraico chiamato la Septuaginta (LXX), e che appare tuttora in alcune versioni della Bibbia. Però, neanche un brano dall'Apocrifa è citato da uno scrittore del Nuovo Testamento, e Gesù non incluse nessuna parte di essa quando riconobbe il canone dell'Antico Testamento del suo tempo (vedi Luca 24:27,44).
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15/07/2009
10 motivi per credere nella Sacra Bibbia
1. La sua onestà
La Bibbia è molto onesta. Parla di Giacobbe, il padre del suo "popolo scelto", come ingannatore. Descrive Mosè, che ha dato la legge, come un leader riluttante e insicuro di sé, e che, nel suo primo tentativo di aiutare il suo popolo, uccise un uomo e poi fuggì nel deserto. Racconta di Davide, non solo come re, generale e leader spirituale di Israele, ma anche come uno che ha preso la moglie di un altro e poi, per coprire il suo peccato, cospirò per far uccidere il marito. Ad un punto, le Scritture accusano il popolo di Dio, la nazione di Israele, di essere così malvagio che Sodoma e Gomorra sono bravi in confronto (Ezechiele 16:46-52). La Bibbia rappresenta la natura umana come ostile a Dio. Predice un futuro pieno di guai. Insegna che la via al cielo è stretta e che la via per l'inferno è larga. Le Scritture chiaramente non sono state scritte per quelli che vogliono risposte semplici, o un punto di vista facile e ottimista della religione e della natura umana.
2. La sua preservazione
Mentre lo stato moderno di Israele nasceva dopo migliaia di anni di dispersione, un pastore beduino scoprì uno dei tesori archeologici più importanti. In una grotta nella parte nord-occidentale del mar Morto, un vaso rotto rese documenti che erano rimasti nascosti per due millenni. Altre scoperte produssero manoscritti che risalivano a 1000 anni prima delle copie che erano le più vecchie conosciute in precedenza. Uno dei più importanti era una copia di Isaia. Rivelò un documento che è in pratica uguale al libro di Isaia che appare nelle nostre Bibbie. I rotoli del mar Morto screditarono le affermazioni di quelli che credevano che la Bibbia originale era stata persa e manomessa.
3. Le sue affermazioni su sé stessa
È importante sapere quello che la Bibbia dice di sé stessa. Se gli autori delle Scritture non hanno creduto di parlare per Dio, sarebbe presuntuoso da parte nostra credere così di loro. Avremmo anche un problema diverso. Avremmo una raccolta di misteri non risolti, inclusi in una letteratura storica e etica, ma non avremmo un libro che ha ispirato la costruzioni di migliaia di chiese e di sinagoghe in tutto il mondo. Una Bibbia che non affermasse di parlare per Dio non potrebbe essere il fondamento della fede di miriadi di Cristiani e Giudei (2Pietro 1:16-21). Ma con molta evidenza e tanti argomenti, gli scrittori della Bibbia affermavano di essere stati ispirati da Dio. Siccome milioni hanno affidato il loro presente e il loro futuro a queste affermazioni, la Bibbia non può essere una 'buon libro' se i suoi scrittori hanno sempre mentito sulla fonte delle loro informazioni e ingannato i loro lettori.
4. I suoi miracoli
L'esodo di Israele dall'Egitto dà una base storica per credere che Dio abbia rivelato sé stesso a Israele. Se il mar Rosso non fosse diviso come Mosè disse che era successo, l'Antico Testamento perderebbe la sua autorità di parlare da parte di Dio. Il Nuovo Testamento dipende ugualmente sui miracoli. Se Gesù non fosse risorto dai morti, l'apostolo Paolo ammise che la fede cristiana sarebbe stata costruita su una bugia (1Corinzi 15:14-17). Per dimostrare la sua credibilità, il Nuovo Testamento nominò i suoi testimoni, e fece così in un periodo che rendeva possibile il controllo di queste affermazioni (1Corinzi 15:1-8). Molti dei testimoni furono martirizzati, non per convinzioni astratti di moralità o di spiritualità, ma per la loro affermazione che Gesù era risorto dai morti. Mentre il martirio non è insolito, quello che è importante è la base di quello per cui queste persone diedero la propria vita. Molti muoiono per quello che credono di essere la verità. Ma persone non muoiono per quello che sanno di essere una bugia.
5. La sua unità
40 scrittori diversi scrissero i libri della Bibbia in un periodo di circa 1600 anni. 400 anni di silenzio separano i libri dell'Antico Testamento da quelli del Nuovo Testamento. Eppure, da Genesi ad Apocalisse, tutti gli scrittori e tutti i libri racconto un'unica storia, che man mano si sviluppa. Insieme, danno rispose coerenti alle domande più importanti che possiamo porre: Perché ci siamo? Come possiamo affrontare le nostre paure? Come possiamo vivere in pace con gli altri? Come possiamo alzarci sopra le nostre circostanze e tenere viva la speranza? Come possiamo fare pace con il nostro Creatore? Le risposte costanti della Bibbia a queste domande dimostrano che le Scritture non sono molti libri, ma uno solo.
6. La sua esattezza storica e geografica
Nel passato, molti hanno dubitato dell'esattezza storica e geografica della Bibbia. Però, archeologici moderni hanno ripetutamente trovato evidenza delle persone, dei luoghi e delle società menzionati nelle Scritture. Diverse volte, le descrizioni nel racconto biblico si sono dimostrati più affidabili delle speculazioni degli studiosi. Il visitatore moderno ai musei e ai paesi della Bibbia non può non essere impressionato dallo sfondo geografico e storico del testo biblico che veramente esisteva.
7. La sua approvazione da parte di Cristo
Molti hanno parlato bene della Bibbia, ma nessuna approvazione è così forte quanto quella di Gesù di Nazaret. Raccomandò la Bibbia non solo con le sue parole, ma anche con la sua vita. In momenti di tentazione personale, di insegnamento pubblico e di sofferenza personale, rese chiaro il fatto che credeva che l'Antico Testamento era più di una tradizione nazionale (Matteo 4:1-11; 5:17-19). Credeva che la Bibbia fosse un libro che parlava di sé stesso. Ai Giudei disse, "Voi investigate le Scritture, perché pensate d'aver per mezzo di esse vita eterna, ed esse sono quelle che rendono testimonianza di me; eppure non volete venire a me per aver la vita!" (Giovanni 5:39-40).
8. Le sue profezie
Fin dal tempo di Mosè, la Bibbia predisse degli eventi in cui nessuno voleva credere. Prima che Israele entrasse nella terra promessa, Mosè predisse che Israele sarebbe stato infedele, che avrebbe perso la terra che Dio gli dava, che sarebbe disperso in tutto il mondo, raccolto e poi ristabilito (Deuteronomio 28-31). Centrale alle profezie dell'Antico Testamento era la promessa di un Messia che avrebbe salvato il popolo di Dio dai loro peccati e poi portare il giudizio e la pace al mondo intero.
9. La sua sopravvivenza
I libri di Mosè furono scritti 500 anni prima delle prime scritture indù. Mosè scrisse il libro della Genesi 2000 anni prima che Muhammad scrivesse il Corano. In tutto questo periodo, nessun libro è stato così amato e così odiato quanto la Bibbia. Nessun altro libro è stato comprato, studiato e citato quanto la Bibbia. Mentre milioni di altri libri sono stampati e dimenticati, la Bibbia è ancora il libro con cui gli altri sono misurati. Benché sia trascurata da quelli a cui non piace il suo insegnamento, la Bibbia è tutt'oggi il libro fondamentale dalla civilizzazione occidentale - anche se in realtà è un libro del Medio Oriente.
10. Il suo potere di cambiare vite
In tutta la storia, ci sono state delle persone che la Bibbia ha cambiato. I Dieci Comandamenti sono stati una fonte di guida morale per milioni di persone. I Salmi di Davide hanno confortato in periodi di difficoltà e perdita. Il Sermone sul Monte di Gesù ha dato a molti l'antidoto all'orgoglio e al legalismo. La descrizione dell'amore da parte di Paolo in 1Corinzi 13 ha ammorbidito cuori arrabbiati. Le vite cambiate di persone come l'apostolo Paolo, san Agostino, Martino Lutero, John Newton e Lev Tolstoj illustrano la differenza che la Bibbia può fare. Addirittura intere nazioni e tribù, come i Celti dell'Irlanda, i Vichinghi della Norvegia, o gli Indiani Auca dell'Ecuador, sono state trasformate dalla Parola di Dio e dalla vita unica e dal significato di Gesù Cristo.
Fonte:http://www.laparola.net/
09:30 Scritto da: asciortino in BIBBIA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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